sabato 1 marzo 2014

William Dietz - Resistance the Gathering

scritto da Fabio

Ok, ok, lo prometto: per il futuro mi informerò meglio prima di acquistare un libro .. Opps ... forse questo è meglio che non lo scrivo, non vorrei rovinare la lettura della recensione ;) Vabbè, tanto, anche voi, del resto, che vi attendete da un libro che è l'adattamento di un gioco per computer?

Faccio un passo indietro e vado per ordine, ossia quando, reduce dalla lettura, molto avvincente, di Andromeda's Fall, di William Dietz, prolifico scrittore autore di parecchi libri che si collocano nel genere fantascienza (serie della Legione dei Dannati), mi sono messo al volo a cercare un suo libro da leggere, nell'attesa dell'arrivo del secondo volume della saga di Andromeda.
Sono capitato su questo Resistance, the Gathering (304 pagine, editore Random House) e ho cliccato al volo su 'acquista', perchè tanto l'autore mi piace ...
Solo dopo aver finito di leggere il tutto ho scoperto che il volume è stato scritto basandosi su di un gioco per computer (o meglio di una serie di titoli per la Playstation) e che, per quanto di giochi ne siano usciti ben 4, di libri (che a occhio e croce dovrebbe essere più facile ed economico scrivere, rispetto a creare un videogioco) ne hanno fatti solo due. Leggendo ho capito perché ..

venerdì 21 febbraio 2014

Miles Cameron: The Red Knight

scritto da Fabio

Quando lessi, prima di acquistare il volume, la classica sintesi proposta dall'ultima pagina del libro devo ammettere che mi stava scappando la voglia di prenderlo, perché non suggeriva niente di particolarmente attraente, parlando solo di un mercenario chiamato a combattere contro le creature dello Wild, difendendo una abbazia dal loro attacco.
Direi che l'addetto al marketing dell'editore non ha fatto un buon lavoro nell'attrarre i potenziali lettori, perché rischiavo in questo modo di perdermi uno dei volumi che più mi sono piaciuti nell'ultimo periodo, un bel fantasy solido, crudo ed orientato verso l'aspetto militare della narrazione.
The Red Knight, di Miles Cameron (edito da Gollancz, 766 pagine), si colloca nel filone del fantasy moderno, dove la 'poesia' degli elfi, nani, maghi, guerrieri e via dicendo è sostituita da una realtà decisamente più fredda e concreta, nella quale gli eroi sono appesantiti da un sacco di difetti e sopravvivono solo accettando di sporcare la loro casacca con parecchie macchie, tanto da risultare alla fine più dei sopravvissuti che i classici  paladini senza macchia e senza paura.

venerdì 14 febbraio 2014

Promise of Blood, di Brian McClellan

scritto da Fabio (Pinco11)

Torno a scrivere dopo un sin troppo lungo periodo di stop, nel quale però ho continuato a leggere, accumulando un cospicuo arretrato di recensioni da scrivere.
Inizio con il titolo che forse mi ha maggiormente colpito in questi mesi, ossia Promise of Blood, scritto da Brian McClellan ed edito da Orbit, opera prima dell'autore (consiste in un bel tomo di oltre 500 pagine) il quale ha studiato inglese all'università, avendo modo di conoscere personalmente Brandon Sanderson (che la maggioranza di voi conoscerà per aver completato il ciclo della Ruota del Tempo, ma che ha all'attivo un gran numero di altri volumi), suo docente alla Brigham Young, ed Orson Scott Card.
L'ambientazione è quella di un classico mondo fantastico, del quale si vanno ad apprendere le caratteristiche con il procedere della narrazione, comprendendo rapidamente come il volume si collochi nel filone così recentemente definito della flintlock fantasy, che identifica i libri le cui vicende si svolgono in mondi nei quali l'evoluzione tecnologica sia arrivata alla scoperta della polvere da sparo. Essendo le vicende descritte in una buona fetta dei libri della categoria legate a combattimenti di varia dimensione, è naturale che lo stato dell'arte delle armi rappresenti il fattore di maggior rilievo per inquadrare il genere.

sabato 19 ottobre 2013

S.M Sterling - The Protector's War

scritto da Fabio


Nel post dedicato al primo libro della trilogia alla quale appartiene il titolo di cui mi accingo a parlare accennavo al fatto di avere in lettura il suo seguito, per cui mi è sembrato giusto, non appena terminatolo, di parlarne a caldo.
Questo Protector's War (edizione Roc, settembre 2006, 597 pagine, prezzo 7.99 dollari) devo dire che mi ha lasciato molto deluso, ma preciso che questo non vuol dire che non possa piacere, in quanto la fonte della mia insoddisfazione risiede nella disomogenità di passo narrativo tra di esso ed il suo predecessore, Dies the Fire. Dove nel primo volume infatti avevamo un susseguirsi di situazioni piuttosto animate, con una lotta per sopravvivere portata avanti pagina dopo pagina dai protagonisti, lo scopo di questo secondo volume sembra essere quello di ampliare il respiro della storia, gettando uno sguardo un pochetto più in là del solo Oregon e nel contempo descrivendo come i vari gruppi al centro della narrazione si sono ambientati con il passare del tempo. Questa descrizione però scorre lentiiiiiiiissima e lo stesso titolo si rivela una specie di richiamo pubblicitario, perchè in esso di guerra vera e propria non se ne vede, vertendo solo, in pratica (così immagino, non avendo letto il seguito) sui suoi preparativi (il titolo avrebbe dovuto essere quindi Protector's Prewar ... ).

giovedì 10 ottobre 2013

Dies the Fire - S.M. Stirling

scritto da Fabio

Il presupposto alla base del libro di cui tratto oggi, Dies the Fire e scritto dall'ora sessantenne S.M. Stirling,  edito nel 2004 (la mia copia, edizione economica, edita da ROC, è del 2005, e consiste in 573 pagine) e destinato ad essere il primo di una serie di altri tomi dedicati al filone da esso tracciato, è piuttosto semplice, ovvero risponde alla domanda: cosa succederebbe se improvvisamente tutti gli apparecchi elettrici cessassero di funzionare?

Come potete immaginare le conseguenze sarebbero piuttosto pesanti, non riuscendo le economie di oggi a sostenere, prive dei macchinari, le richieste di cibo della popolazione mondiale, per cui il libro si colloca, tranquillamente, nell'ambito del genere post apocalittico, con la variante che il disastro non è provocato da una guerra nucleare ma dal bizzarro sconvolgimento delle leggi della fisica di cui alla premessa.
Allo stop dell'elettricità, inoltre, si aggiunge, come ben presto i protagonisti del romanzo scoprono (non sto quindi ancora spoilerando) anche la cessazione del funzionamento della polvere da sparo e dei motori a vapore, per cui l'umanità si ritrova, tutta di un colpo, riportata a piè pari al medioevo.

venerdì 4 ottobre 2013

Django Wexler - The Thousand Names

scritto da Fabio 

La prima volta che ho letto gli estremi del libro, scorrendo su internet alla ricerca di qualcosa di nuovo da provare a leggere, mi ha incuriosito ed ammetto che un pochetto nella scelta mi ha attirato anche il nome dell'autore. Intendo riferirmi, per chi fosse un pochetto spaesato (non avendo mai sentito parlare del sig. Wexler), proprio al nome di battesimo (Django), che tanto fa genere western e che mi fa dubitare che si tratti di un nom de plum, ma fatto sta che mi sono dilungato a vedere anche il piccolo sunto di presentazione e poi a cercare un paio di recensioni in giro per i siti più noti di critica di libri fantasy.
Si tratta del dichiarato primo libro della trilogia delle Shadow Campaigns (ossia le Campagne Ombra) ed è catalogabile nel genere che nel recente è stato definito come flintlock fantasy, ossia in un mondo inventato nel quale la tecnologia (militare) è giunta al momento alla scoperta dei moschetti (la traduzione letterale di flintlock è 'acciarino') e baionetta come armi più avanzate. 
Ten Thousand Names, scritto da Django Wexler e pubblicato alla Del Rey, è un bel tomo di 513 pagine, che vede svolgere l'azione in esso descritta in una ambientazione che molto ricorda la nostra Africa del Nord ed i protagonisti sono soldati appartenenti al corpo dei Colonials, un corpo che può facilmente essere assimilato alla 'nostra' Legione Straniera o alle truppe coloniali inglesi. Ricco di termini militari, presenta una prosa che definirei di difficoltà medio - facile, quindi fruibile anche da lettori in lingua originale non troppo frequenti. La prima edizione è del 2013 e non era disponibile, ad oggi, per l'acquisto in Europa, una versione paperback del libro, che è commercializzato negli UK in brossura al prezzo di copertina di 16,99 sterline.

Un saluto di benvenuto ...

scritto da Fabio

Ciao!

Un veloce saluto a chi sta leggendo queste mie prime e poche righe. Mi sembra l'esordio più normale per questa mia nuova avventura, ovvero per questo blog che apro oggi, senza nessuna pretesa o particolare speranza che si faccia strada nell'oceano di internet, dedicato, semplicemente, alle mie letture.
Come hobby infatti ho la passione di leggere libri, ancora quelli tradizionali in carta (per ora ho un legame troppo forte con l'abitudine di tenerli tra le mani e girare fisicamente pagina dopo pagina) e come generi, probabilmente come reazione al fatto che già la vita di tutti i giorni ci obbliga al rispetto di regole e di prestampati, mi sono da sempre indirizzato verso ciò che fa maggiormente galoppare la fantasia.

Science fiction e Fantasy sono quindi quasi sempre lo sfondo delle mie letture e con lo spirito di tenere una traccia di ciò che leggo, costringendomi almeno a scrivere un breve riassunto delle sensazioni che il libro appena finito mi ha lasciato, è quello che mi anima nel dar vita questo blog.